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Okinawa Karate Kenkyukai gruppo informale

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E-mail: okk.segreteria@yahoo.it

IL CONI RICONOSCE IL KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA

Grazie agli sforzi dell'Okinawa Karate Kenkyukai, del Karate Tradizionale di Okinawa CSEN (col supporto del Presidente CSEN Francesco Proietti), e del responsabile nazionale di queste due istituzioni, il maestro Emanuel Giordano, il Karate Tradizionale di Okinawa è stato riconosciuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)! Esso compare infatti nell' Elenco Sport Discipline Specialità riconosciute (DELIBERA D.N.  N. 28 DEL 18 NOVEMBRE 2017, rivista dalla Direzione Nazionale del 10 giugno 2018), portando tutta una serie di benefici alle a.s.d. che diffondono il Karate Tradizionale di Okinawa in Italia. 
 
Un altro grande risultato ottenuto nel giro di poco tempo, del quale potranno beneficiare in molti. 
Fatti, non chiacchiere, ad maiora!
 

fonte: https://www.csen.it/images/SPORT-DISCIPLINE-SPECIALITA.pdf

26/04/2018 CONFERENZA SU OKINAWA - PRESENTAZIONE LIBRO "OKINAWA INSEGUENDO L'ISTANTE"

Nella serata del 26/04/2018, presso la sede torinese di una delle nostre scuole (Karate Shorin-ryu Torino - Okinawa Shuri-te), il fotografo e blogger Pietro Scozzari ha presentato il suo libro fotografico "Okinawa inseguendo l'istante". Durante la serata sono state proiettate numerose fotografie, le quali hanno dato spunti per parlare  dell'arte, della cultura, delle arti marziali (Karate, Kobudo, Shima/Tegumi) e del folklore di Okinawa.

La serata è stata resa possibile grazie all'organizzazione del Maestro Emanuel Giordano. Foto e maggiori informazioni sono disponibili a questo link: unitalianoaokinawa.blogspot.it/2018/02/inseguendo-listante.html

11/03/2018 2° Seminario Nazionale del Karate Tradizionale di Okinawa

Domenica 11 marzo 2018, presso la prestigiosa Scuola giapponese di Milano, si è svolto il 2° Seminario nazionale del Karate Tradizionale di Okinawa. 8 ore di allenamento in puro stile okinawense! Durante la mattinata, i praticanti hanno potuto allenarsi nel Kobudo e nel Karate con Hiroshi Akamine sensei (9° dan sia di Kobudo che di Shorin-ryu), il quale, con la tipica umiltà e passione degli okinawensi, ha corretto personalmente ogni singolo praticante. Ad aiutarlo in questo compito c'erano uno dei suoi allievi più fidati, Hamby Dell sensei, nonché il rappresentante spagnolo della scuola di Akamine sensei, Rafael Pulgarin Salmeron sensei. I tre maestri hanno poi eseguito alcune dimostrazioni con le varie armi del Kobudo tipiche della scuola Ryukyu Kobudo Shimbukan.
 
Nel pomeriggio, invece, i praticanti sono stati divisi in piccoli gruppi (un particolare tipico dei seminari dell'Okinawa Karate Kenkyukai, nonché dei seminari organizzati dalla Prefettura di Okinawa), i quali, a rotazione, sono passati da un maestro all'altro, fino al termine delle 4 ore pomeridiane. I praticanti hanno così potuto provare lo Shorin-ryu con il Maestro Emanuel Giordano, il Matsumura Shorin-ryu con il Maestro Mirko Mori, il Goju-ryu con il Maestro Mattia Maritan ed il Seitokan Shorin-ryu con il Maestro Santiago Sacaba (anche se solo per un'ora, a causa di alcuni imprevisti). Oltre alle tecniche tipiche di ogni stile rappresentato, sono stati mostrati i diversi modi di utilizzo del corpo, nonché i principi peculiari delle varie scuole okinawensi, i quali, sebbene siano tra gli elementi più importanti, vengono spesso trascurati. Ovviamente non sono mancati gli esercizi propedeutici, le tecniche di sottomissione, i bunkai, i principi di combattimento a corta distanza, e tutto ciò che è tipico del Karate Tradizionale di Okinawa!
 
-Ringraziamo tutti i partecipanti per aver studiato con noi il Karate ed il Kobudo di Okinawa, aiutandoci a diffondere questa magnifica disciplina, a prescindere dalle scuole / stili di provenienza (e nonostante il maltempo che ha colpito Milano).
 
-Ringraziamo i Maestri che sono venuti da Okinawa e dalla Spagna per partecipare all'evento, cioè Akamine sensei, Dell sensei e Salmeron sensei.
 
-Ringraziamo la Gesshinkai Italia per la collaborazione.
 
-Ringraziamo il Karate Tradizionale di Okinawa CSEN per il patrocinio, senza il quale l'evento non si sarebbe potuto svolgere in questa maniera.
 
-E ringraziamo, ovviamente, tutti i membri dell'Okinawa Karate Kenkyukai.

P.S: di seguito riportiamo la recensione del seminario, realizzata da Alessandro, disponibile sul blog "Le arti dell'uomo"

Domenica 11 marzo presso la scuola giapponese di Milano si è tenuto il secondo incontro nazionale dedicato al karate tradizionale di Okinawa, organizzato dall’ Okinawa karate kenkyukai. Io non avevo partecipato al primo seminario e devo dire che sono realmente grato al maestro Emanuel Giordano di avermi dato questa possibilità e sono sicuro che anche chi aveva già avuto la fortuna di partecipare alla prima edizione non è rimasto deluso.      

La giornata, intensa ma scorrevole si è svolta in un clima di rispetto, amicizia e passione. Grazie alla presenza del maestro Akamine Hiroshi arrivato direttamente dall’isola di Okinawa, che ha aperto la pratica mattutina, insegnando l’arte del kobudo con lo studio base dell’utilizzo del bo, il bastone lungo, arma principale e fondamentale di questa disciplina che è strettamente legata al karate. Dopo la pratica con il bo, il maestro aiutato da due suoi studenti diretti, ha dimostrato altre armi tipiche presenti nella sua scuola, mostrando un kata per ognuna delle armi accompagnando il tutto con qualche applicazione e qualche dritta sull’utilizzo di questi “attrezzi”. Dopo questa prima parte il maestro ha dato la possibilità, dividendo i partecipanti in due gruppi, di praticare karate o approfondire ulteriormente il kobudo. Lui con un gruppo ha proposto qualche esercizio basato su alcuni meccanismi del corpo tipici del karate di Okinawa, mentre i suoi collaboratori, Hamby Dell e Rafael Salmeron,  hanno continuato ad approfondire la pratica con il bastone con l’altro gruppo. Finita questa prima parte del seminario e dopo le foto di gruppo e con il maestro, c’è stata la pausa per rigenerare qualche energia mangiando qualcosa.  

Nel frattempo la pioggia non ha mai smesso di scendere, facendoci compagnia con il suo ticchettio fino all’ora di rimettere i piedi sul tatami.  

La seconda parte del seminario è stata incentrata sulla studio dei diversi stili del karate di Okinawa, nello specifico Shorin-ryu e Goju-ryu. Purtroppo per motivi di salute il maestro Eduardo De Angelis che doveva proporre lo stile Uechi-ryu non ha potuto rimanere e quindi dopo aver creato tre gruppi a turno i praticanti hanno avuto la possibilità di praticare con i maestri Emanuel Giordano (Shorin-ryu) Mattia Maritan (Goju-ryu) Mirko Mori (Shorin-ryu) ed il maestro Santiago Sacaba (Shorin-ryu) che tra l’altro ringrazio per aver supervisionato tutto il seminario donando preziosi suggerimenti a tutti i praticanti. Girando da un maestro all’altro è stato possibile approfondire il karate senza distinzioni di stili e personalmente ho avuto la possibilità di notare come i principi tipici di ogni stile completano e sono perfettamente in sintonia con gli altri. Tra i praticanti vi era molta varietà di scuole di provenienza, ed è stato bello vedere e rendersi conto che nonostante differenti pratiche e differenti forme tutti eravamo praticanti della stessa arte marziale.   Dopo otto ore di pratica questa bellissima esperienza si è conclusa lasciando qualcosa in più nel “bagagliaio” delle conoscenze di ogni persona che vi ha preso parte. Spero di poter ripetere questa esperienza per approfondire le conoscenze con i maestri ed i vari partecipanti che hanno dato vita ad una giornata sicuramente da ricordare. 

Colgo l’occasione per ringraziare Emanuel, per la passione che dedica a quest’arte marziale, che sto avendo modo di conoscere meglio mensilmente grazie ad un percorso dedicato allo studio dello stile Shorin-ryu e che consiglio vivamente a chiunque avesse la possibilità di parteciparvi.   
 
Oltre a lui voglio ringraziare il maestro Akamine Hiroshi che nonostante non fosse nelle migliori condizioni fisiche ha fatto il possibile per farci apprendere l’arte che insegna con attenzione ai particolari, molta simpatia  e cosa che mi ha colpito molto, con grande umiltà.   
 
Ringrazio i suoi collaboratori Hamby Dell e Rafael Salmeron, il ragazzo  che si è prestato ad un doppio e duro lavoro, traducendo dal giapponese all’italiano rendendo possibile la comprensione di ciò che veniva detto.  
 
Ringrazio gli altri maestri che hanno trasmesso la loro esperienza e competenza in modo molto semplice anche per chi come me non ha grande esperienza alle spalle. Il maestro Sacaba, il maestro Maritan ed il maestro Mori.  
 
Infine ringrazio il maestro Okochi Akimitsu della scuola Gesshinkai e le altre persone che hanno ospitato l’evento nella scuola giapponese di via Arzaga a Milano. E un grazie a tutti i partecipanti con cui ho condiviso ore di allenamento e scambio di conoscenze.  
 
 
Foto scattata alla fine della sessione mattutina
Il maestro Mori (giacca blu), il maestro Giordano (in centro) e il maestro Maritan (giacca nera) con due suoi allievi (ai due lati)
 

 

12/11/2017 2° seminario Lo Shuri-te - la mano di Shuri 

 
Sabato 4 e domenica 5 novembre 2017, presso una delle nostre scuole (Centro italiano per il Karate Tradizionale Shorin-ryu di  Okinawa), si è svolta la seconda edizione del seminario "Lo Shuri-te - la mano di Shuri", con il Maestro: Maeshiro Morinobu 9° dan Hanshi Shidokan Shorin-ryu.
 
Il seminario, organizzato in collaborazione con il Centro italiano per il Karate Tradizionale Shorin-ryu di  Okinawa, ed il Karate Tradizionale di Okinawa CSEN, è stato un successo! Maeshiro sensei ha nuovamente visitato la città di Torino in compagnia dei membri del Centro italiano per il Karate Tradizionale Shorin-ryu, i quali hanno anche approfittato dell'occasione per allenarsi privatamente con il Maestro.
 
I numerosi praticanti sono arrivati da diverse regioni d'Italia, ed uno, Maestro e campione di Karate Kyokushinkai, è giunto addirittura da Mosca (Russia)! Anche quest'anno Maeshiro sensei ha lavorato molto sugli esercizi propedeutici per l'uso marziale del corpo, sui kata Shorin-ryu e le loro applicazioni, lasciando sempre spazio alle domande ed alle spiegazioni tecniche e storiche. 
 
Tutto l'evento si è svolto in un clima sereno e amichevole, facendo collaborare artisti marziali provenienti da diverse discipline e stili, difatti erano presenti praticanti di Shorin-ryu (circa 7 scuole e stili differenti), Shotokan (varie federazioni), Shito-ryu, Kyokushinkai e Hek Ki Boen Eng Chun Kun. 

Maeshiro sensei, come sempre, non ha trascurato nessuno, passando personalmente a correggere i vari praticanti (anche grazie all'aiuto del Maestro Emanuel Giordano, suo allievo diretto).  In molti si sono stupiti dell'umiltà e della gentilezza di Maeshiro sensei, tant'è che qualcuno, abituato ad un altro tipo di approccio da parte dei maestri giapponesi, non si aspettava che usasse lo stesso spogliatoio dei praticanti! 


Lividi e stanchezza non hanno fermato l'entusiasmo dei partecipanti, i quali hanno potuto sperimentare i piccoli tai sabaki dello Shorin-ryu, l'uso della distanza ravvicinata, le varie tecniche di percussione, lotta e di Tuidi (leve articolari e tecniche di sottomissione).

Questo evento si è svolto grazie al Maestro Maeshiro Morinobu sensei, all'Okinawa Karate Kenkyukai, al Centro italiano per il Karate Tradizionale Shorin-ryu e grazie a tutti i partecipanti! 
 

01/10/2017 APERTURA SETTORE NAZIONALE KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA PRESSO IL CSEN

Ciò che sembrava una cosa impensabile è diventato realtà. Non solo il CSEN  ha approvato il nostro progetto, ma ha anche aperto un nuovo settore nazionale, quello per il KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA (clicca qui), nominando come referente nazionale il M° Giordano Emanuel, già fondatore e responsabile nazionale del nostro gruppo. Ma facciamo qualche passo indietro:   
  • 23/01/2016 nascita ufficiale del gruppo informale Okinawa Karate Kenkyukai
  • 05/03/2016 la notizia della nascita del gruppo viene riportata sulla rivista okinawense “Okinawa Karate News” n° 117
  • 12-13/11/2016 Torino, 1° seminario “Lo Shuri-te” con Maeshiro Morinobu 9° dan hanshi
  • 19/01/2017 l’Okinawa Dento Karate-do Shinkokai invita il M° Emanuel Giordano ad un incontro conoscitivo
  • 23/01/2017 Torino, 1° Seminario Nazionale del Karate Tradizionale di Okinawa - Seminario intensivo (docenti i Maestri: Sacaba, De Angelis, Mori, Doni, Giordano e Bonanno)
  • 05/2017 pubblicazione articolo sulla rivista Samurai
  • 06/07/2017 primo incontro ufficiale (il vero primo incontro non era ufficiale) tra il M° Giordano e l’Okinawa Dento Karate-do Shinkokai
  • 11/07/2017 secondo incontro ufficiale tra il M° Emanuel Giordano e l’Okinawa Dento Karate-do Shinkokai. Accordo di collaborazione tra le due realtà.
  • 26/09/2017 apertura del settore nazionale presso lo CSEN e nomina del M° Emanuel Giordano come referente nazionale.
 

Tutti questi progressi impensabili in meno di due anni dalla fondazione, senza contare che i prossimi 4 e 5 novembre 2017 Torino ospiterà il 2° seminario “Lo Shuri-te” con Maeshiro Morinobu 9° dan hanshi!

Ma perché è tanto importante avere un settore nazionale dedicato interamente al Karate Tradizionale di Okinawa? Per troppo tempo il Karate Tradizionale di Okinawa ha rappresentato una minoranza trascurabile all’interno dei vari settori Karate e/o arti marziali, e questo vale per tutti gli enti di promozione sportiva. Molti per non essere abbandonati in un angolo sono dovuti scendere a compromessi, partecipando alle gare sportive ed adottando la nomenclatura in uso nel Karate giapponese. Altri ancora hanno dovuto adottare programmi tecnici non inerenti la nostra disciplina, o seguire corsi di formazione (basati sul Karate giapponese) per avere un tesserino tecnico/qualifica tecnica riconosciuto/a dal CONI (cosa che il nuovo settore potrà fare, ma organizzando il tutto in linea con i principi della nostra disciplina). 

Molti altri sono rimasti volutamente ai margini dei suddetti settori, per avere una sorta di piccola indipendenza, un piccolo orto personale dove curare i fatti propri senza che nessuno vigili su di loro (ed infatti molti “maestri”, in realtà, valgono poco ed evitano di confrontarsi con i loro colleghi, sia che provengano dal Karate giapponese che da quello okinawense. Qualcuno ha preso pure dei dan in questo modo). 

Ecco quindi le risposte! Il settore nazionale Karate Tradizionale di Okinawa permetterà ai vari membri di relazionarsi con altri maestri e karateka praticanti Karate di Okinawa, senza dover scendere a compromessi con le dinamiche tipiche del Karate giapponese o sportivo. Inoltre il nuovo settore nasce anche per sostenere i progetti (quali eventi e seminari ad esempio) di chi pratica Karate Tradizionale di Okinawa. Inoltre, i corsi di formazione tecnici per le varie qualifiche riconosciute dal CONI (istruttore, maestro, ecc) seguiranno i principi e le dinamiche del Karate Tradizionale di Okinawa. Il tutto con il supporto di un importante eps, lo CSEN!

Insomma, il Karate Tradizionale di Okinawa italiano ha finalmente una propria casa, grazie agli sforzi dell'Okinawa Karate Kenkyukai!

 

11/07/2017 COLLABORAZIONE TRA L' OKINAWA KARATE KENKYUKAI E LA PREFETTURA DI OKINAWA

 
Ottime notizie da Okinawa! Un nuovo capitolo della storia del Karate italiano è stato scritto. Quest'oggi, 11 luglio 2017, si è tenuta la seconda riunione tra l'Okinawa Dento Karate-do Shinkokai (gruppo gestito dalla Prefettura e dal Governatore di Okinawa, il cui scopo è la preservazione, nonché la diffusione del Karate di Okinawa) ed il nostro gruppo (Okinawa Karate Kenkyukai), rappresentato dal maestro Emanuel Giordano. 
 
Come la riunione della scorsa settimana (06/07/2017), anche questa volta si è discusso di una collaborazione tra le nostre due realtà, ma mentre la volta precedente erano presenti solo il Presidente del consiglio direttivo Kyuna Choko sensei (10° dan Shorin-ryu) ed il Capo del centro informazioni Kunio Uehara sensei (8° dan Shorin-ryu), questa volta hanno presieduto alla riunione anche altri membri del gruppo okinawense, tra cui Maeshiro Morinobu sensei. Al termine dell'incontro il Capo del centro informazioni, il quale ha fatto da interprete durante entrambe le riunioni, ha detto le seguenti parole "Siamo tutti d'accordo, il vostro è un ottimo progetto, avete il nostro supporto!" . 
 
Ecco quindi nascere un nuovo ponte tra l'Italia ed Okinawa! Il nostro è l'unico gruppo italiano, nonché una delle pochissime realtà al mondo a collaborare con la Prefettura di Okinawa! Ricordiamo inoltre che l'Okinawa Dento Karate-do Shinkokai è la massima autorità mondiale relativa al Karate (essendo un organo diretto dal Governatore della Prefettura di Okinawa, al di sopra del quale ci sono solo il Primo ministro e l'Imperatore giapponese). Come già detto nel precedente comunicato, il maestro Emanuel Giordano è il primo Italiano ad essere stato invitato ad una riunione da parte di questa istituzione (data invito 19/01/2017), e la sua "missione diplomatica" è stata un successo, successo del quale potranno beneficiare tutti i karateka italiani. 
Questo successo è frutto di passione, sacrificio, impegno ed umiltà!
 
Nella foto, brindisi a base di Sanpincha freddo (te al gelsomino ) dopo la riunione. A brindare Emanuel Giordano, Maeshiro sensei (a fianco) e Uehara sensei (di fronte), Capo del centro informazioni. 11/07/2017
 
COS' E' L' OKINAWA DENTO KARATEDO SHINKOKAI?
 
L' Okinawa Dento Karate-do Shinkokai è nata il 14/02/2008 "per pianificare la conservazione, la trasmissione e la diffusione in tutto il mondo del Karatedo e Kobudo di Okinawa. Per far si che Okinawa non sia solo il luogo di nascita del Karatedo e del Kobudo, ma sia anche La Mecca per il Karate mondiale." (fonte: discorso della riunione tenutasi per fondare il gruppo). Il Presidente è il governatore della Prefettura di Okinawa, Onaga Takeshi, mentre il Presidente del consiglio direttivo è Kiyuna Choko sensei. 
 
Uno degli organi di questa istituzione è l' Okinawa Karate Information Center, fondato il 14/06/2017, e gestito da Kunio Uehara sensei. Tale ufficio si occupa di gestire le relazioni tra l' Okinawa Dento Karate-do Shinkokai e le altre istituzioni (come la nostra), ed ha sede presso l' Okinawa Karate Kaikan.
 
L'Okinawa Karate Kenkyukai lavorerà come "testa di ponte" italiana di questa importante istituzione governativa okinawense, continuando a lavorare per la diffusione e la preservazione del Karate di Okinawa in Italia. Chi desiderasse recarsi ad Okinawa per allenarsi, o per partecipare alle numerose iniziative italiane ed okinawensi, le quali saranno pubblicizzate in italia tramite i nostri canali,  può contattare il nostro ufficio allo +39 3497345130, o tramite e-mail: okk.segreteria@yahoo.it . Il supporto fornito è gratuito.
 
Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni, o a collaborare con noi può contattarci.
 
 
 

Articolo su Samurai di maggio 2017

Nel numero di maggio 2017 della nota rivista di arti marziali, è stato pubblicato un articolo inerente il nostro gruppo di studio e le sue iniziative!
Potete trovarlo a pag. 64 e 65. Buona lettura!

 

23/01/2017 1° Seminario Nazionale del Karate Tradizionale di Okinawa - Seminario intensivo

Durante la giornata di ieri, 22/01/2017, una ventina di karateka provenienti da 8 regioni italiane, e praticanti Shotokan, Shito-ryu, Shorin-ryu, Goju-ryu e Uechi-ryu, hanno avuto la possibilità di partecipare ad un evento unico: il 1° Seminario Nazionale del Karate Tradizionale di Okinawa – Seminario intensivo. 
Perché un “Seminario intensivo”? Perché in nostro Seminario Nazionale si ispira al “Okinawa Traditional Karate and Kobudo Worldwide Seminar”, il quale si tiene tutti gli anni a Naha (Okinawa), ed è suddiviso in due parti, il seminario “normale” e il seminario a numero chiuso, noto come “Okinawa Traditional Karate and Kobudo Worldwide Seminar – Intensive Training”. Ecco perché anche noi abbiamo deciso di dividere in due sessioni il nostro seminario.


Cosa significa intensivo? Semplice! I partecipanti sono stati suddivisi in 6 gruppi composti da 3-4 persone, ed ogni gruppo è stato seguito da un maestro diverso. Dopo un’ora di pratica, i gruppi cambiavano maestro, il tutto per 6 ore. In questa maniera i vari maestri hanno potuto seguire al meglio tutti i partecipanti, curando ogni singolo dettaglio, e non lasciando nessuno abbandonato a se stesso. Più che un seminario potevano sembrare 6 lezioni private con 6 maestri, appartenenti a scuole di Karate di Okinawa differenti. Inutile sottolineare che questa nuova maniera di gestire un seminario (nuova per il Karate italiano, ma già usata ad Okinawa) è stata ampiamente gradita da tutti i partecipanti, nonché dagli insegnanti.
Esattamente come è stata gradita la varietà di scuole, tecniche, kata, principi applicativi e metodi d’allenamento che sono stati proposti. Difatti i partecipanti hanno potuto provare lo Shorin-ryu (presente con le scuole Kobayashi, Seitokan e Matsumura Shorin-ryu), il Kojo-ryu • Sinzan-ryu e l’Uechi-ryu. Il programma tecnico è stato molto ricco, e ha compreso quasi ogni aspetto del Karate di Okinawa, dai kata agli esercizi sull’uso del corpo; dal kitae (condizionamento) ai bunkai, senza dimenticare le tecniche di sottomissione, la lotta corpo a corpo, i principi di combattimento, i kata fondamentali come Naihanchi e Sanchin, ecc. La ciliegina sulla torta è stato il “seminario nel seminario”, ovvero lo studio di tre versioni differenti del kata Passai: l'Itosu no passai,il Matsumura passai sho, e il Tawada no passai. 


Il nostro obiettivo è far conoscere il Karate e la cultura di Okinawa in Italia, e seminari come quello di ieri sono uno dei mezzi migliori. I praticanti, soddisfatti, oggi torneranno nei loro dojo e nelle loro città, parlando e raccontando ciò che si è fatto, aiutandoci a far luce su questa fantastica disciplina che è il Karate. 
Ci dispiace per coloro che sono dovuti andare via prima del termine del seminario, nonché per alcuni iscritti che non hanno potuto presentarsi a causa dei malanni stagionali e del maltempo che sta colpendo duramente il centro Italia. Non vi preoccupate, non mancheranno altre occasioni di incontrarci e praticare assieme un buon Karate!

Se amate veramente il Karate, venite ad approfondire il vostro percorso marziale, i membri dell’Okinawa Karate Kenkyukai vi accoglieranno a braccia aperte.
 

Tutto ciò non sarebbe possibile se noi dell’Okinawa Karate Kenkyukai, ed i nostri collaboratori, non fossimo legati dal rispetto e dall’amicizia, oltre che dalla grande passione che ci accomuna, quella per Okinawa ed il Karate.
In conclusione, ringraziamo tutti i partecipanti e tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto.

(qui il video https://www.youtube.com/watch?v=Wg9VyvTsYwU)

Nifedeebiru! / Grazie!

 

14/11/2016 Seminario "Lo Shuri-te"

Sabato 12 e domenica 13 si è svolto il seminario "Lo Shuri-te" con Maeshiro Morinobu sensei. 33 partecipanti provenienti da 7 regioni italiane hanno potuto allenarsi nello Shorin-ryu 小林流 con uno dei massimi esponenti mondiali di questa scuola. La maggior parte di essi ha avuto la fortuna di potersi allenare entrambi i giorni, apprendendo il più possibile. Sono stati due giorni intensi, con un totale di 13-14 ore di allenamento di puro Shorin-ryu.
Come sempre, Maeshiro sensei non si è risparmiato, passando a controllare tutte le coppie di Karateka che si stavano allenando, dando consigli, delucidazioni e correzioni. Il tutto con la gentilezza e l'umiltà che lo contraddistinguono.

Dopo lo Jubi Undo si passava subito agli esercizi a coppie per l'uso marziale del corpo, tra cui varie tipologie di Kakie, dopodiché kata ed i relativi bunkai. Non sono mancati il Tuidi, gli atterramenti in stile Tegumi, e l'uso dei piccoli Tai Sabaki tipici dello Shorin-ryu.
Durante la giornata di sabato, Maeshiro sensei ha analizzato i tre Naihanchi, mentre la domenica si è lavorato nuovamente su Naihanchi Shodan, e poi sui cinque Pinan. Entrambi i giorni, tra un kata e l'altro, si è dato spazio alle domande dei partecipanti, perché il Karate non è solo FARE, ma anche PARLARE, DOMANDARE e SPIEGARE.

Tutti i partecipanti, giovani o maturi, sono rimasti entusiasti del seminario, a prescindere dal fatto che fossero praticanti/maestri Shotokan, Shito-ryu o Shorin-ryu. Nonostante i lividi e la stanchezza, l'entusiasmo ha avuto la meglio!
La missione dell'Okinawa Karate Kenkyukai non poteva iniziare in maniera migliore!
Purtroppo sia Santiago Sacaba sensei, che Eduardo De Angelis sensei, membri dell'Okinawa Karate Kenkyukai, erano assenti a causa di impegni inderogabili all'estero (I membri OKK non sono solo attivi in Italia, ma curano anche i rapporti con Okinawa e con altri gruppi nel mondo).

Grazie a tutti i partecipanti!
Grazie a chi ci ha sostenuto!
Grazie a tutti i membri dell'Okinawa Karate Kenkyukai!
Grazie alla Dojo Kamikazekan a.s.d. per l'utilizzo dei locali!
Grazie al Dojo Fiorilli Torino per la numerosa partecipazione!
Grazie ad Emanuel Giordano per l'organizzazione ed il "patrocinio"!
Ed un ENORME GRAZIE a Maeshiro Morinobu sensei!
 


 

 

05/03/2016 "Okinawa Karate News" N° 117

Annunciamo con onore che verrà pubblicato un breve articolo, riguardante il nostro Kenkyukai, sul periodico okinawense "Okinawa Karate News" N° 117.

www.okinawakaratenews.com/
 

23/01/2016 Nascita Okinawa Karate Kenkyukai

 
Il 23/01/2016 è stato un giorno unico per il Karate italiano! 
Dopo una breve - ma intensa - riunione, preceduta da mesi di organizzazione e diplomazia, è nato il gruppo italiano di ricerca del Karate di Okinawa, l'Okinawa Karate Kenkyukai 沖縄空手研究会!
 
Il gruppo di ricerca, all'interno del quale sono presenti i responsabili nazionali di scuole okinawensi Shorin-ryu, Goju-ryu, Uechi-ryu e Shinzan-ryu/Kojo-ryu, avrà lo scopo di diffondere (e preservare) le arti marziali e la cultura okinawensi in Italia. Tramite la realizzazione di eventi locali e nazionali, e grazie a collaborazioni internazionali, verrà data più luce al Karate di Okinawa, rimasto per troppo tempo nell'ombra.
 
Emanuel Giordano