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Okinawa Karate Kenkyukai gruppo informale

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E-mail: okk.segreteria@yahoo.it

 

2° SEMINARIO NAZIONALE DEL KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA

Domenica 11 marzo 2018, presso la prestigiosa Scuola giapponese di Milano, si è svolto il 2° Seminario nazionale del Karate Tradizionale di Okinawa. 8 ore di allenamento in puro stile okinawense! Durante la mattinata, i praticanti hanno potuto allenarsi nel Kobudo e nel Karate con Hiroshi Akamine sensei (9° dan sia di Kobudo che di Shorin-ryu), il quale, con la tipica umiltà e passione degli okinawensi, ha corretto personalmente ogni singolo praticante. Ad aiutarlo in questo compito c'erano uno dei suoi allievi più fidati, Hamby Dell sensei, nonché il rappresentante spagnolo della scuola di Akamine sensei, Rafael Pulgarin Salmeron sensei. I tre maestri hanno poi eseguito alcune dimostrazioni con le varie armi del Kobudo tipiche della scuola Ryukyu Kobudo Shimbukan.

 
Nel pomeriggio, invece, i praticanti sono stati divisi in piccoli gruppi (un particolare tipico dei seminari dell'Okinawa Karate Kenkyukai, nonché dei seminari organizzati dalla Prefettura di Okinawa), i quali, a rotazione, sono passati da un maestro all'altro, fino al termine delle 4 ore pomeridiane. I praticanti hanno così potuto provare lo Shorin-ryu con il Maestro Emanuel Giordano, il Matsumura Shorin-ryu con il Maestro Mirko Mori, il Goju-ryu con il Maestro Mattia Maritan ed il Seitokan Shorin-ryu con il Maestro Santiago Sacaba (anche se solo per un'ora, a causa di alcuni imprevisti). Oltre alle tecniche tipiche di ogni stile rappresentato, sono stati mostrati i diversi modi di utilizzo del corpo, nonché i principi peculiari delle varie scuole okinawensi, i quali, sebbene siano tra gli elementi più importanti, vengono spesso trascurati. Ovviamente non sono mancati gli esercizi propedeutici, le tecniche di sottomissione, i bunkai, i principi di combattimento a corta distanza, e tutto ciò che è tipico del Karate Tradizionale di Okinawa!
 
-Ringraziamo tutti i partecipanti per aver studiato con noi il Karate ed il Kobudo di Okinawa, aiutandoci a diffondere questa magnifica disciplina, a prescindere dalle scuole / stili di provenienza (e nonostante il maltempo che ha colpito Milano).
 
-Ringraziamo i Maestri che sono venuti da Okinawa e dalla Spagna per partecipare all'evento, cioè Akamine sensei, Dell sensei e Salmeron sensei.
 
-Ringraziamo la Gesshinkai Italia per la collaborazione.
 
-Ringraziamo il Karate Tradizionale di Okinawa CSEN per il patrocinio, senza il quale l'evento non si sarebbe potuto svolgere in questa maniera.
 
-E ringraziamo, ovviamente, tutti i membri dell'Okinawa Karate Kenkyukai.
 
P.S: di seguito riportiamo la recensione del seminario, realizzata da Alessandro, disponibile sul blog "Le arti dell'uomo"
 
Domenica 11 marzo presso la scuola giapponese di Milano si è tenuto il secondo incontro nazionale dedicato al karate tradizionale di Okinawa, organizzato dall’ Okinawa karate kenkyukai. Io non avevo partecipato al primo seminario e devo dire che sono realmente grato al maestro Emanuel Giordano di avermi dato questa possibilità e sono sicuro che anche chi aveva già avuto la fortuna di partecipare alla prima edizione non è rimasto deluso.      
La giornata, intensa ma scorrevole si è svolta in un clima di rispetto, amicizia e passione. Grazie alla presenza del maestro Akamine Hiroshi arrivato direttamente dall’isola di Okinawa, che ha aperto la pratica mattutina, insegnando l’arte del kobudo con lo studio base dell’utilizzo del bo, il bastone lungo, arma principale e fondamentale di questa disciplina che è strettamente legata al karate. Dopo la pratica con il bo, il maestro aiutato da due suoi studenti diretti, ha dimostrato altre armi tipiche presenti nella sua scuola, mostrando un kata per ognuna delle armi accompagnando il tutto con qualche applicazione e qualche dritta sull’utilizzo di questi “attrezzi”. Dopo questa prima parte il maestro ha dato la possibilità, dividendo i partecipanti in due gruppi, di praticare karate o approfondire ulteriormente il kobudo. Lui con un gruppo ha proposto qualche esercizio basato su alcuni meccanismi del corpo tipici del karate di Okinawa, mentre i suoi collaboratori, Hamby Dell e Rafael Salmeron,  hanno continuato ad approfondire la pratica con il bastone con l’altro gruppo. Finita questa prima parte del seminario e dopo le foto di gruppo e con il maestro, c’è stata la pausa per rigenerare qualche energia mangiando qualcosa.  
 
Nel frattempo la pioggia non ha mai smesso di scendere, facendoci compagnia con il suo ticchettio fino all’ora di rimettere i piedi sul tatami.  
La seconda parte del seminario è stata incentrata sulla studio dei diversi stili del karate di Okinawa, nello specifico Shorin-ryu e Goju-ryu. Purtroppo per motivi di salute il maestro Eduardo De Angelis che doveva proporre lo stile Uechi-ryu non ha potuto rimanere e quindi dopo aver creato tre gruppi a turno i praticanti hanno avuto la possibilità di praticare con i maestri Emanuel Giordano (Shorin-ryu) Mattia Maritan (Goju-ryu) Mirko Mori (Shorin-ryu) ed il maestro Santiago Sacaba (Shorin-ryu) che tra l’altro ringrazio per aver supervisionato tutto il seminario donando preziosi suggerimenti a tutti i praticanti. Girando da un maestro all’altro è stato possibile approfondire il karate senza distinzioni di stili e personalmente ho avuto la possibilità di notare come i principi tipici di ogni stile completano e sono perfettamente in sintonia con gli altri. Tra i praticanti vi era molta varietà di scuole di provenienza, ed è stato bello vedere e rendersi conto che nonostante differenti pratiche e differenti forme tutti eravamo praticanti della stessa arte marziale.   Dopo otto ore di pratica questa bellissima esperienza si è conclusa lasciando qualcosa in più nel “bagagliaio” delle conoscenze di ogni persona che vi ha preso parte. Spero di poter ripetere questa esperienza per approfondire le conoscenze con i maestri ed i vari partecipanti che hanno dato vita ad una giornata sicuramente da ricordare. 
 
Colgo l’occasione per ringraziare Emanuel, per la passione che dedica a quest’arte marziale, che sto avendo modo di conoscere meglio mensilmente grazie ad un percorso dedicato allo studio dello stile Shorin-ryu e che consiglio vivamente a chiunque avesse la possibilità di parteciparvi.   
 
Oltre a lui voglio ringraziare il maestro Akamine Hiroshi che nonostante non fosse nelle migliori condizioni fisiche ha fatto il possibile per farci apprendere l’arte che insegna con attenzione ai particolari, molta simpatia  e cosa che mi ha colpito molto, con grande umiltà.   
 
Ringrazio i suoi collaboratori Hamby Dell e Rafael Salmeron, il ragazzo  che si è prestato ad un doppio e duro lavoro, traducendo dal giapponese all’italiano rendendo possibile la comprensione di ciò che veniva detto.  
 
Ringrazio gli altri maestri che hanno trasmesso la loro esperienza e competenza in modo molto semplice anche per chi come me non ha grande esperienza alle spalle. Il maestro Sacaba, il maestro Maritan ed il maestro Mori.  
 
Infine ringrazio il maestro Okochi Akimitsu della scuola Gesshinkai e le altre persone che hanno ospitato l’evento nella scuola giapponese di via Arzaga a Milano. E un grazie a tutti i partecipanti con cui ho condiviso ore di allenamento e scambio di conoscenze.  
 
Foto scattata alla fine della sessione mattutina
 
Il maestro Mori (giacca blu), il maestro Giordano (in centro) e il maestro Maritan (giacca nera) con due suoi allievi (ai due lati)

 

COS'È L'OKINAWA KARATE KENKYUKAI

Mensore! Benvenuti! 

L'Okinawa Karate Kenkyukai 沖縄空手研究会 è IL GRUPPO DI RICERCA ITALIANO DEL KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA

Gli scopi dell' Okinawa Karate Kenkyukai (di seguito OKK) sono la diffusione delle arti marziali di Okinawa in Italia, la preservazione delle stesse e la promozione di eventi locali e nazionali correlati alla cultura okinawense, in particolare il SEMINARIO NAZIONALE DEL KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA

L'OKK è indipendente da federazioni, enti ed associazioni nazionali / internazionali.

I membri dell'OKK, nonché le loro scuole / associazioni, sono indipendenti dallo stesso, ma debbono condividere gli scopi dell'OKK (diffusione e preservazione).

L'OKK promuoverà le suddette arti anche tramite scambi tecnici ed eventi aperti anche ai praticanti di altre discipline (esempio: Karate giapponese, arti marziali in generale, ecc).

 

Storia dell'Okinawa Karate Kenkyukai:

 
Nonostante l'OKK sia "nato" ufficialmente il 23 gennaio 2016, l'idea della sua creazione nacque già nel marzo 2015, ad opera di Emanuel Giordano, il quale organizzò un'esibizione di Karate di Okinawa durante il Festival dell'Oriente di Torino. All'esibizione parteciparono tre scuole di Karate di Okinawa presenti in Piemonte. 

 

Fu il primo evento del genere, aperto al pubblico, realizzato in Italia! 
 
Successivamente Emanuel Giordano pensò di ampliare il progetto, collaborando con lo staff del noto festival orientale, ed ottenendo l'appoggio dell'Okinawa Traditional Karate Liaison Bureau, realizzando un'area dedicata all'isola di Okinawa all'interno della suddetta manifestazione. 

All'interno dell'area sarebbe stato presente uno stand rappresentante Okinawa, gestito direttamente da una piccola delegazione okinawense, comprendente, tra l'altro, artisti delle Ryu Kyu. Il tutto sarebbe stato "accompagnato" dalle esibizioni di Karate di Okinawa, da parte delle scuole italiane. Il progetto, purtroppo, venne cancellato il luglio dello stesso anno, a causa della mancanza di celerità nelle risposte, e nel prendere decisioni (dopo 3 mesi di accordi e progettazione), da parte degli organizzatori del suddetto festival.

Venne così coniata l'idea di realizzare un evento simile (il nostro stage annuale) con la collaborazione di un ente di promozione sportiva. 
 
Grazie agli accordi presi, l'evento dal 2017 è organizzato dal neo nato gruppo informale "Okinawa Karate Kenkyukai", il quale ha come obiettivo primario la realizzazione del suddetto evento. Ma il seminario nazionale annuale è in realtà solo uno degli eventi organizzati dall'OKK... Difatti, dal 2016, sono stati organizzati numerosi eventi per promuovere e far crescere il Karate di Okinawa in Italia (per maggiori info clicca qui). Il più importante di questi è sicuramente il seminario annuale "LO SHURI-TE LA MANO DI SHURI", con Maeshiro Morinobu 9° dan hanshi, che si tiene annualmente a Torino.

 

"Go ri go ho Kyo zon kyo ei "

Essere ragionevoli e convivere prosperando assieme.
cit. Katsuya Miyahira sensei

 

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Manuale dei termini del Karate e del Kobudo in Uchinaaguchi

 
Cos'é l'Uchinaaguchi? L'Uchinaaguchi è la lingua di Okinawa, in uso prima di esser sostituita dal giapponese, ed utilizzata raramente oggi, ma strettamente correlata alle arti marziali di Okinawa. 
Perché scrivere un manuale dei termini in Uchinaaguchi? La risposta la possiamo trovare in questo testo tratto dall'introduzione al manuale:
 
"Usando la lingua originale di Okinawa, gli studenti di Karate e Kobudo guadagnerebbero una certa comprensione del contesto culturale della pratica delle arti marziali okinawensi, che potrebbe migliorare la loro comprensione delle tecniche usate in queste arti marziali."
 
Grazie all'impegno ed al lavoro della dott.sa Samantha Kathrine May, ed alla traduzione in italiano di Emanuel Giordano, possiamo fornirvi gratuitamente qui di seguito la prima stesura del manuale. (clicca sul link sottostante)