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Okinawa Karate Kenkyukai gruppo informale

+39 3497345130

E-mail: okk.segreteria@yahoo.it

 

3° Seminario "Lo Shuri-te - la mano di Shuri" con Maeshiro sensei

La terza edizione del seminario “Lo Shuri-te – la mano di Shuri” si è  svolta, con gran successo, a Torino (Settimo Torinese) nei giorni 10 e 11 novembre 2018. Il seminario organizzato dall’Okinawa Karate Kenkyukai (il gruppo di studio italiano del Karate Tradizionale di Okinawa) e dal Centro italiano per il Karate Tradizionale Shorin-ryu di Okinawa, realizzato grazie al patrocinio del Karate Tradizionale di Okinawa CSEN, ha visto la partecipazione di karateka provenienti da diverse regioni italiane. Praticanti provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Umbria e Campania hanno condiviso questa fantastica esperienza di due giorni. Tante le scuole e gli stili presenti, come ad esempio lo Shorin-ryu (Shidokan, Kyudokan, Seitokan, Karate-do Miyazato, Shorinji-ryu, Matsumura Shorin-ryu, ecc), l’Uechi-ryu Okikukai, lo Shotokan e il Kyokushinkai. Un ringraziamento speciale va a chi ha fatto più strada di tutti, arrivando addirittura da Mosca per il secondo anno di seguito! 
 
 
Protagonista assoluto di questo evento è stato Maeshiro Morinobu sensei (10° dan Shidokan Shorin-ryu), il quale, coadiuvato dal suo allievo italiano Emanuel Giordano sensei, ha guidato i praticanti all’interno dello Shuri-te, lo stile derivato dall’antico Ti della nobiltà guerriera okinawense. Entrambe le giornate sono iniziate con una serie di esercizi di riscaldamento, seguita da ciò che a Okinawa rappresenta il 90% della parola Kihon, cioè gli esercizi propedeutici per il corretto uso marziale del corpo, i quali sono fondamentali per far funzionare le tecniche e le strategie di combattimento, per insegnare l’importanza della corretta struttura, e per fortificare il corpo (in particolare muscoli poco utilizzati, ma indispensabili per la pratica marziale) mantenendolo in salute. Questi esercizi sono stati insegnati ai partecipanti da Emanuel Giordano sensei, il quale li ha presentati con l’aiuto dell’istruttore Manuel Vignola, sotto l’occhio attento di Maeshiro sensei.
 
Nelle due giornate si è lavorato sui tre Naihanchi (Tekki), i cinque Pinan (Heian) e su Itosu no Passai (Bassai), analizzando vari bunkai (applicazioni) per ciascun kata. Tra un kata e l’altro è stato dato spazio per le domande, alle quali Maeshiro sensei ha risposto in maniera esaustiva e sincera. Non sono mancate le applicazioni di Tuidi (manipolazione articolare), Tegumi (lotta e proiezioni), né quelle che prevedono la stimolazione dei punti “vitali” (Chibu nigakiree), o il combattimento a cortissima distanza. Tramite questo tipo di lavoro, sono stati illustrati i principi tipici dello Shuri-te / Shorin-ryu, come ad esempio il muchimi-di (mani appiccicose), i temibili contrattacchi a corta distanza, o i piccoli tai-sabaki. Sono risultati particolarmente affascinanti, per i praticanti di altri stili, il concetto di assorbimento della forza degli attacchi avversari (kyushu), e l’uso del tronco nel deviare i colpi.
 
Il clima sereno ed amichevole ha permesso a tutti di imparare e divertirsi, nel rispetto reciproco e con umiltà. Tutti sono tornati a casa arricchiti da questa esperienza, con un attestato di partecipazione firmato, e con qualche livido in più come testimonianza del lavoro svolto. Chi desiderasse approfondire questo tipo di Karate, e continuare ad apprendere lo Shuri-te, può contattare la nostra scuola per partecipare ai corsi e/o ai seminari mensili diretti da Emanuel Giordano sensei.

Ringraziamo tutti i partecipanti, in particolare l’istruttore Okochi Kazuki che si è prestato come traduttore, e ringraziamo Maeshiro Morinobu sensei per gli insegnamenti e per la fiducia che mostra nel gruppo italiano diretto dal suo allievo Emanuel Giordano sensei.


 

 
 

 

COS'È L'OKINAWA KARATE KENKYUKAI

Mensore! Benvenuti! 

L'Okinawa Karate Kenkyukai 沖縄空手研究会 è IL GRUPPO DI RICERCA ITALIANO DEL KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA

Gli scopi dell' Okinawa Karate Kenkyukai (di seguito OKK) sono la diffusione delle arti marziali di Okinawa in Italia, la preservazione delle stesse e la promozione di eventi locali e nazionali correlati alla cultura okinawense, in particolare il SEMINARIO NAZIONALE DEL KARATE TRADIZIONALE DI OKINAWA

L'OKK è indipendente da federazioni, enti ed associazioni nazionali / internazionali.

I membri dell'OKK, nonché le loro scuole / associazioni, sono indipendenti dallo stesso, ma debbono condividere gli scopi dell'OKK (diffusione e preservazione).

L'OKK promuoverà le suddette arti anche tramite scambi tecnici ed eventi aperti anche ai praticanti di altre discipline (esempio: Karate giapponese, arti marziali in generale, ecc).

 

Storia dell'Okinawa Karate Kenkyukai:

 
Nonostante l'OKK sia "nato" ufficialmente il 23 gennaio 2016, l'idea della sua creazione nacque già nel marzo 2015, ad opera di Emanuel Giordano, il quale organizzò un'esibizione di Karate di Okinawa durante il Festival dell'Oriente di Torino. All'esibizione parteciparono tre scuole di Karate di Okinawa presenti in Piemonte. 

 

Fu il primo evento del genere, aperto al pubblico, realizzato in Italia! 
 
Successivamente Emanuel Giordano pensò di ampliare il progetto, collaborando con lo staff del noto festival orientale, ed ottenendo l'appoggio dell'Okinawa Traditional Karate Liaison Bureau, realizzando un'area dedicata all'isola di Okinawa all'interno della suddetta manifestazione. 

All'interno dell'area sarebbe stato presente uno stand rappresentante Okinawa, gestito direttamente da una piccola delegazione okinawense, comprendente, tra l'altro, artisti delle Ryu Kyu. Il tutto sarebbe stato "accompagnato" dalle esibizioni di Karate di Okinawa, da parte delle scuole italiane. Il progetto, purtroppo, venne cancellato il luglio dello stesso anno, a causa della mancanza di celerità nelle risposte, e nel prendere decisioni (dopo 3 mesi di accordi e progettazione), da parte degli organizzatori del suddetto festival.

Venne così coniata l'idea di realizzare un evento simile (il nostro stage annuale) con la collaborazione di un ente di promozione sportiva. 
 
Grazie agli accordi presi, l'evento dal 2017 è organizzato dal neo nato gruppo informale "Okinawa Karate Kenkyukai", il quale ha come obiettivo primario la realizzazione del suddetto evento. Ma il seminario nazionale annuale è in realtà solo uno degli eventi organizzati dall'OKK... Difatti, dal 2016, sono stati organizzati numerosi eventi per promuovere e far crescere il Karate di Okinawa in Italia (per maggiori info clicca qui). Il più importante di questi è sicuramente il seminario annuale "LO SHURI-TE LA MANO DI SHURI", con Maeshiro Morinobu 9° dan hanshi, che si tiene annualmente a Torino.

 

"Go ri go ho Kyo zon kyo ei "

Essere ragionevoli e convivere prosperando assieme.
cit. Katsuya Miyahira sensei

 

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Manuale dei termini del Karate e del Kobudo in Uchinaaguchi

 
Cos'é l'Uchinaaguchi? L'Uchinaaguchi è la lingua di Okinawa, in uso prima di esser sostituita dal giapponese, ed utilizzata raramente oggi, ma strettamente correlata alle arti marziali di Okinawa. 
Perché scrivere un manuale dei termini in Uchinaaguchi? La risposta la possiamo trovare in questo testo tratto dall'introduzione al manuale:
 
"Usando la lingua originale di Okinawa, gli studenti di Karate e Kobudo guadagnerebbero una certa comprensione del contesto culturale della pratica delle arti marziali okinawensi, che potrebbe migliorare la loro comprensione delle tecniche usate in queste arti marziali."
 
Grazie all'impegno ed al lavoro della dott.sa Samantha Kathrine May, ed alla traduzione in italiano di Emanuel Giordano, possiamo fornirvi gratuitamente qui di seguito la prima stesura del manuale. (clicca sul link sottostante)